Venerdì 26 Maggio 2017
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Il Programma Operativo Nazionale (PON) “Ricerca e Competitività” 2007-2013[1], è finalizzato alla promozione e sostegno finanziario d’iniziative e progetti nei campi della ricerca scientifica, dello sviluppo tecnologico, della competitività e dell'innovazione industriale, da realizzarsi nell’attuale periodo di programmazione della politica europea di coesione.

La responsabilità di governo del PON Ricerca e Competitività 2007-2013 è attribuita al Ministero dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca, in qualità d'Autorità di Gestione[2], e dal Ministero dello Sviluppo Economico, in qualità d'Organismo Intermedio[3].

L’ammontare complessivo delle risorse finanziarie del PON Ricerca e Competitività 2007-2013 (di seguito programma o PON) è di 6 miliardi e 205 milioni di Euro, di cui 3 miliardi e 102 milioni assicurati dal cofinanziamento europeo, mediante i Fondi strutturali.

Il Regolamento comunitario[4] che disciplina il funzionamento dei Fondi strutturali fissa i tre obiettivi della stagione 2007-2013, denominati "Convergenza", "Competitività regionale e occupazione" e "Cooperazione territoriale".

Nel ciclo di programmazione 2007-2013 sono previsti per l’Italia 66 Programmi Operativi (PO) che sono "monofondo". Infatti, ciascun PO è cofinanziato da un solo Fondo strutturale. Ci sono, dunque, 42 PO finanziati dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e 24 PO finanziati dal Fondo Sociale Europeo (FSE).

Il Programma Operativo Nazionale "Ricerca e Competitività" 2007-2013 punta ad accrescere nelle Regioni di Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, interessate all’obiettivo “Convergenza”, la capacità di produrre e utilizzare ricerca e innovazione di qualità per l’innesco di uno sviluppo duraturo e sostenibile. Esso sviluppa le positive esperienze dei Programmi operativi nazionali "Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione" e "Sviluppo Imprenditoriale Locale" 2000-2006, puntando, così, all'ambizioso obiettivo di fondere i temi della ricerca e dello sviluppo tecnologico con quelli dell'innovazione industriale e della competitività.

Il PON Ricerca e Competitività, cofinanziato da risorse comunitarie (FESR) e nazionali, è uno dei 66 PO di valenza nazionale e ha:

come missione,        la convergenza dei livelli di sviluppo delle Regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia verso i valori europei, attraverso il rafforzamento della loro competitività in uno scenario internazionale in forte e rapido mutamento;

come strategia,        l'integrazione in un'unitaria e coerente politica di sviluppo sostenibile con le azioni relative alla ricerca e all'innovazione avviate o in fase di cantiere a livello regionale, nazionale e comunitaria

come governance,   il miglioramento del processo concertativo con le Regioni, sviluppato negli ultimi anni di programmazione dei Fondi strutturali per declinare obiettivi, azioni e risorse della "Strategia-Paese" in funzione delle caratteristiche di ciascun territorio.

Le priorità d’intervento del PON sono espresse nelle azioni raggruppate in 3 Assi:

L'Asse I: "Sostegno ai mutamenti strutturali";

L'Asse II: "Sostegno all'innovazione";

L'Asse III "Assistenza tecnica e attività d’accompagnamento".

Le azioni promosse nell'ambito del PON Ricerca e Competitività sono, inoltre, accompagnate, come in ciascun altro programma operativo, da interventi d’informazione e pubblicità opportunamente previste nel Piano di Comunicazione del programma.

Il Piano di Comunicazione del PON Ricerca e Competitività 2007-2013 si propone di garantire la massima visibilità mediatica possibile del programma e del ruolo in esso dell’Unione europea, accrescendo continuamente la conoscenza, la cooperazione e la partecipazione attiva delle cittadine e dei cittadini europei sulle priorità d'intervento del Programma.

Per contribuire al raggiungimento pieno di quest’obiettivo il Piano di Comunicazione prevede la creazione di un diffuso e stabile Partenariato della Comunicazione e dell'Animazione territoriale su scala nazionale, regionale e sub regionale.

In breve, il processo attuativo del programma si è caratterizzato per le seguenti principali tappe:

-      Costituzione del Comitato di Sorveglianza (CdS) del PON con D.D. 368/Ric del 21 marzo 2008;

-      Costituzione del Comitato di Indirizzo e di Attuazione (CIA), previsto dal QSN 2007-2013 e insediatosi con la prima seduta del 20/02/2007;

-      Sottoscrizione dell’Atto Interministeriale per la gestione e l’attuazione del PON da parte del MIUR (Autorità di gestione) e MiSE (Organismo Intermedio) e relativo atto di delega al MiSE;

-      Elaborazione del Piano della Comunicazione del PON, approvato in data 8 dicembre 2008;

-      Predisposizione e adozione del Piano delle Valutazioni della politica regionale unitaria (di seguito PdV), nonché costituzione della relativa struttura di governance (nomina del Responsabile del PdV con D.D 1116/RiC del 28 ottobre 2008, designazione del referente MiSE in affiancamento in data 29/10/2008, costituzione del Gruppo di Coordinamento e Pilotaggio con D.D. 1345/Ric del 25 novembre 2008);

-      Sottoscrizione del Protocollo d’Intesa tra Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Presidenti delle Regioni della Convergenza per creare le premesse di un’efficace governance multilivello del PON 8 25 luglio 2009);

-      Sottoscrizione degli Accordi di Programma Quadro tra il MIUR, il MiSE e le quattro Regioni della Convergenza (31 luglio e 8 ottobre 2009) individuati quali strumenti prioritari d’attuazione del PON;

-     Costituzione del Tavolo Tecnico per l’attuazione del Protocollo citato (22 ottobre 2009);

-      L’apertura dello Sportello FIT-PON a cura del MISE (Obiettivo operativo Aree tecnologico-produttive per la competitività di sistema);

-      L’invito per la presentazione di progetti a sostegno della Ricerca Industriale a cura del MIUR (Obiettivo Operativo Aree scientifico-tecnologiche generatrici di processi di trasformazione del sistema produttivo e creatrici di nuovi settori);

 


[1] www.ponrec.it

[2] L’Autorità di gestione è responsabile della gestione e attuazione del programma operativo conformemente al principio della sana gestione finanziaria.

[3] Qualsiasi organismo o servizio pubblico o privato che agisce sotto la responsabilità di un'Autorità di gestione o di certificazione o che svolge mansioni per conto di quest’autorità nei confronti dei beneficiari che attuano le operazioni previste da un programma operativo.

[4] Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio dell'11 luglio 2006 recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999

 


 
Ministero della GioventùLabortorio Telamone

 

 

 

Il progetto è  finanziato dal Fondo per le politiche giovanili Anno 2009.

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